Adriana's profileStorie di ieriPhotosBlogLists Tools Help

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    June 29

    Il falso desiderio

    Il desiderio non piace mai a nessuno. E' inutile volerci far credere che questo basti, in realtà c'è una naturale propensione all'oltre. La vera natura dell'uomo l'ha ancora vinta sul romanticismo che ci siamo dovuti inventare. Non conosco nessuno che si accontenti di desiderare.
    April 18

    Mi basta aver loro con me

    Non ho paura del futuro. Ho solo tanta voglia di viverlo e vedere se è come lo immagino, con le persone che già ora amo infinitamente e che già ora con me fanno gli stessi progetti, con quel pizzico di commozione a renderli più belli. Non importa dove sarò fra uno, cinque o venti anni: mi basta aver loro con me. Giuseppe, Gloria, Nadia, Linda, Andrè, Francesca, Daniele, Nicoletta, Adriana, Elena, Maddalena...
    March 15

    Che dire?

    Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio commissionato dalla FAO, rivolto ai governi di tutto il mondo. La domanda era: "Per favore, ci dica onestamente qual è la sua opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo".
    Gli europei non hanno capito cosa fosse la "scarsità".
    Gl africani non sapevano cosa fossero gli "alimenti".
    Gli americani hanno chiesto il significato di "resto del mondo".
    I cinesi straniti, hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di "opinone".
    Il governo Berlusconi sta ancora discutendo su cosa possa significare l'avverbio "onestamente".

    Tell me Why

    La notte la morte tante cose da dirmi la mancanza di tempo e d’attenzione per ascoltarmi la fretta i programmi per il futuro tante domande e tanti bei film. Ma dimmi perché la vita è sempre troppo breve e fatta così male perché fra le domande e i film del futuro vi sono anche frames dolorosi ed inaccettabili. Le malattie la mia ipocondria che non è più solo mia, ma la proietto già su una figlia che ancora non ho. E se nascesse malata? Non la voglio oggi una figlia malata. La immagino già perfetta perché voglio credermi finalmente in grado di creare la perfezione, una perfezione a sua volta creata da un amore perfetto. Eppure sui miei libri questa non esiste, e dai fantasmi che mi porto dalla nascita e dalle relazioni del mio mondo privato ed originario non possono che nascere fantasmi. Dov’è tutta la nostra scienza? Oggi avrei bisogno che si occupasse delle mie angosce così lontane, così da non regalare loro un futuro.
    Come si fa ad amare un mondo che ricompensa la nostra mancanza di amore nei suoi confronti con continui palesi sforzi per costringerci ad arrangiarci? Se il mondo piange perché muore, io piango per la sua morte, per non poter più amarlo. Lacrime preziose. In realtà so che piango per me, per quell’impoverimento che sento sempre più forte. Osservo, ascolto, cerco e in realtà mi sento vuota. Non son in grado di assorbire più niente. Se vedessi un cadavere martoriato non credo che mi stupirei oltre la curiosità. Se mi parlate dei vostri problemi vi ascolto in rispettoso ma annoiato silenzio, e nel frattempo penso ad altro, anzi mi accorgo che non penso a niente. Una volta mi infuocavo, mi spremevo per offrirti il miglior consiglio con la pretesa che fosse la migliore soluzione. Oggi per buona convivenza fatico a non dirvi che, scusate tanto, ma non è il momento, non me ne fotte niente dei vostri cazzi. Ironia della sorte, mi trovo in questa situazione di vuoto emozionale proprio mentre e perché mi sto preparando per esser la persona più adatta a fottersene di voi e dei vostri problemi. Le mie emozioni sono malate, decrepite e hanno bisogno di una tac? Tornerà  scorrere l’empatia nelle mie vene? Incredibile, soffro già di burn out senza essere ancora una psicologa.
    Eppure non voglio chiudermi agli altri, non voglio chiudermi  all’ascolto vero, non voglio chiudermi al guardarvi di sfuggita negli occhi e capire ch c’è qualcosa che non va e su, a me puoi dirlo, cosa c’è che non va? Non voglio mai chiudere i miei occhi, voglio permetterti di guardarmi e farmi dire “su, cosa c’è che non va?”.

    Sulla strada cammino/ e sono la stessa/ il cielo è del solito grigio/ ed è solo il primo giorno,/ non vado più avanti/ tutti i miei sogni vanno via,/ il tempo passa/ noi ci sentiamo pieni di una felicità costruita,/ è tutto uno spettacolo/ solo tracce,/ chi potrà sperare in meglio?/ Mi sono stancata di mostrami così,/ dov’è la mia confidenza,/ la mia prima casa?/ Tutto può essere,/ senza rompere il mondo,/ si può mostrare una realtà migliore,/ io posso essere il motore del cambiamento/ e sentirmi meglio/ e chi potrà far nascere nuove speranze?/ Adesso mi alzo da questo letto e vado./
    Sono vento fresco, di primavera.

    In the hears while I wrote "The Annie Lennox Collection"

    February 15

    Nemmeno io son riuscita a mentenere il dovuto (e voluto) silenzio sulla questione. Meno male che son arrivata quando già era tardi...

    Ormai per me aggiornare il blog vuol dire conservare i messaggi sms che scambio con gli amici sui temi più disparati, per poi trascriverli qui appena mi è possibile. Mi auguro questo non dispiaccia molto. A mia discolpa vi informo che gli scambi di messaggi, proprio perchè non fatti a scopo aggiornamento blog, sono delle piccole chicche dal mio vero mondo. Eccovi l'ultima...

    [...] Eros&Tanathos: Non hai risposto a protocollo su eutanasia operata da veterinario...
    Io, Me stessa e Me: Sono contraria all'eutanasia.
    ET: E che vuoi far soffrire uno ridotto a vegetale per decenni?
    IMM: Ljudmilla ha crisi d'ansia, mia nonna ha avuto tre anni fa un ictus, Bernard ha i calcoli renali ed io perdo sangue. Sofferenza è unama, quotidiana, non deve spaventare.
    ET: Sì, ma non siete a letto come vegetali, senza speranza alcuna. In certi casi speranza non v'è.
    IMM: Non è vero che non c'è speranza. E anche se qualcuno non ha più speranza non vuol dire che oggettivamente non c'è. Io da cattolica ritengo che un familiare senza speranza non debba decidere sulla vita altrui, ma vada aiutato a ritrovare la speranza. Se poi si muore si avrà comunque aiutato un uomo ad accettare morte naturale.
    ET: Anastasìa da medico cattolico dice che in casi come questi si è già praticamente morti.
    IMM: E se si è praticamente morti fateli morire totalmente, ma da soli! ... Nell'oggi del controllo su tutto, si vuole controllare anche vita, morte, istinti, pensiero, libertà. Facciamo proprio schifo con il nostro scientismo neopositivista, ci vorrebbe un bel regime del caos a ridestare equilibri.
    ET: Vuoi ostacolare la libertà di un genitore che non vuole più che la figlia marcisca in un letto?
    IMM: Non voglio credere a genitori che dicono "io t'ho fatto ed io t'amazzo". O, se proprio lo vogliono, che paghino penalmente!
    ET: Quello ha solo portato avanti la volontà della figlia.
    IMM: Quello ha confessato privatamente ad un chiacchierone che questa non era volontà della figlia, si è anche sentito dire prima che lo censurassero quei politici che vogliono rivoluzioni legislative. Ma?
    ET: Ma dai, anche Dio li voleva morti anni fa. Solo accanimento dei medici li tiene in vita.
    IMM: Io penso che se Dio li avesse voluti morti, avrebbe benissimo saputo come finire il lavoro...invece ha messo sulla loro strada medici che sanno tenerli in vita. Chissà perchè...?
    ET: Discorsi da comunione e liberazione. Che c'entrano progressi della medicina con Dio. Sempre che questi esista. E poi quello che interesse aveva? Non è che la figlia costasse a lui. Cavolate.
    IMM: A me non frega degli interessi, questi aumentano o diminuiscono ogni giorno in base alla motivazione ed alle difficoltà. Certo per anni è stato caparbio.
    ET: Ha portato avanti battaglia per vedere riconosciuto il diritto della figlia a morte dignitosa. Ma pensi che fosse quella delle foto di 17 anni fa che ci hanno fatto vedere alla tv? Chissà come s'era ridotta.
    IMM: Ma certo, son d'accordo! Per morire in due giorni vuol dire che fisicamente era uno scricciolo. Ascoltami, ciò che non capisco è il concetto di morte dignitosa. La dignità manca nel voler cambiare i progetti della morte, nel voler controllare la natura. Non è solo questione legale, medica, religiosa, di libertà ed altri bei valori. Io ci vedo una paura irrisolta, un tentativo dominante (e quindi errato) di superare le nostre imperfezioni. Paura sociale che si manifesta anche in altri mille modi.
    ET: Se non vivi ignitosamente almeno muori. Grrr...!
    IMM: Certo, perchè morire di fame, o avvelenato, o soffocato, o paralizzato da farmaci è dignitosissimo.
    ET: Basta, tanto la tipa è morta. Secondo me il vero dio è il totem delle tribù di Indiani d'America.

    Quando fa così ho capito che s'è arreso e che ho vinto. Eh eh eh.
    February 08

    Prima di essere un reo

    Il Codice di Procedura Penale Rocco è del ’30, ed ha coniugato la richiesta di garantismo che al tempo si faceva sempre più forte nei confronti del condannato, con la teoria penale del precedente codice Zanardelli, ritenuto più duro in materia, in cui il reo, prima che essere un uomo, aveva commesso un reato di privazione della libertà altrui. Nel ’47 l’art.27 della Costituzione ridona un minimo di dignità concreta, se teorica non si può, ai condannati. Questo è il presupposto…

    L'Inquisitore -Ma? Fosse meno garantista e ci fosse certezza della pena, avremmo meno reati e delinquenti a piè libero.
    La Paladina -Palle che dicon in troppi. Il vero problema sta nell’assenza di carceri e di una rete sociale di sostegno e riabilitazione postcarceraria. Non si può negare umanità al reo, la violenza non si combatte con altra violenza. E’ che qui si deve solo accontentare la società –pagante ed inebetita- nel suo bisogno di sicurezza. Ma non si fa con la certezza della pena.
    I -See, in Romania se rubano una gallina si fanno 6 anni di galera in carceri che non sono le nostre comode galere patrie. Qui arrivano e delinquono, sei anni non te li fai neppure se sei drogato ed al volante investi un bambino. Che cavolo dici, la pena di morte ci vorrebbe.
    P -Io non credo che le nostre galere siano comode. Tutti voi avvocati lì a sottolineare l’abrogazione del duro codice Zanardelli, ma come quello anche voi state a vedere l’unica soluzione in una prolungata privazione della libertà. Nessuno crede più a Lombroso che causava il crimine in uno sgorbio ignorante. La società deviante ha un ruolo importantissimo. E il cambiamento vi sarà non con la pena, ma con una progettazione e realizzazione sociale di un programma di prevenzione dei disturbi, quindi del senso d’insicurezza sociale.
    I -Ma quando mai, bei campi di concentramento ci vogliono. Cerchiamo di non essere romantici, molti delinquono perché per loro è professione facile.
    P -Quelle che noi chiamiamo professioni facili, spesso sono l’unica via possibile percepita in un contesto  troppo povero d’altre forme di sostentamento. Certo, poi ci sono i grandi criminali, le grandi associazioni, che sguazzano in questi problemi, ma quante posson essere? Che peso hanno nel generale?
    I ragazzini minorenni che trasportano droga, assoldati dalla camorra perché non imputabili se fermati, credi che non abbiano ampie possibilità lavorative se fossero inseriti in un altro contesto?

    E’ facile apparire buona in una simile conversazione. Oggi se ne sentono tante di simili, in giro, soprattutto dato il gran lavoro dei media che, in mancanza di meglio, puntano i riflettori oltre i limiti dell’accettabile sui casi di cronaca in cui si discute di reati e pene relative. Io non posso che continuare a stupirmi di ciò che sento. Uno stupore disgustato, stanco, nauseato. La questione mi appare così semplice da risolvere –basta mettere il meglio dell’uomo al centro!- che non mi spiego ancora il tanto parlarne.
    Se leggendo la conversazione ti sei stupito anche tu di ciò che dice la mia “controparte”, sorridendo continuerò a sperare nella possibilità di un mondo più giusto.

    January 13

    FDA, attualmente a Gaza

    "Quest'album, che si chiama Anime Salve, scritto con Ivano Fossati, trae il suo significato dall'origine, dall'etimologia delle due parole "anime salve", e vuol dire "spiriti solitari". E' una specie di elogio della solitudine. Si sa, non tutti se la possono permettere: non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati... non se la può permettere il politico: il politico solitario è un politico fottuto, di solito.
    Però sostanzialmente quando si può rimanere soli con se stessi, io credo che si riesca ad avere più facilmente il contatto con il circostante. Il circostante non è fatto soltanto di nostri simili, direi che è fatto di tutto l'universo, dalla foglia che spunta di notte in un campo, fino alle stelle... e ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi. Credo addirittura che si riescano a trovare anche delle migliori soluzioni.
    E siccome siamo simili ai nostri simili, credo che si possano trovare soluzioni anche per gli altri.
    Con questo non voglio fare nessun panegirico nè dell'anacoretismo o del romitaggio... non è che si debba fare gli eremiti o gli anacoreti... è che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita -ed è stata una vita (non è che dimostro di avere la mia età attraverso la carta d'identità, credo d'averla vissuta)- mi sono reso conto che un uomo solo non mi ha mi fatto paura. Invece l'uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura.
    Ecco, semplicemente questo."

    Dal concerto "Anime salve", intro "Elogio della solitudine", Fabrizio De Andrè
    January 11

    L'inizio di un grande amore non ancora finito


    Quell'estate mi ero messa in testa di imparare a suonare la chitarra. Ero entrata nella corale ed avevo conosciuto in Cristian un valido maestro. Ad oggi non la so suonare (esito indipendente dall'ottimo maestro!), ma quell'estate fu veramente bella. Ci si vedeva nello spiazzale dell'oratorio, sulle panche sotto il portico o sotto il sole quando questo ci permetteva un momento di tranquillità. Un giorno, nello spiegarmi i giri di accordi semplici usati in molte canzoni, mi suonò cantando una canzone di De Andrè. Non ricordo quale, ma certo una di quelle ballate semplici da suonare con la chitarra, come per esempio La Canzone di Marinella o Bocca di Rosa. Non me la suonò tuttà per il semplice motivo che lo feci tagliare corto dicendo che ero una grande appassionata di De Andrè e che quindi conoscevo quella canzone. In realtà non era vero. O quasi. Semplicemente sentivo dentro un certo fascino verso la musica di De Andrè anche se ne conoscevo l'un per cento, sentivo che presto sarebbe sgorgata questa grande passione in me.
    Gentilissimo, pochi giorni dopo Cristian mi consegnò un cd mp3 con tutta la discografia (c'erano anche le canzoni dei Gen, lo ricordo benissimo!) che ascoltai quella sera stessa nel lettore della tv. Amore a primo udito. Da allora son passati tanti anni. Non 10, credo 6, gli anni più intensi della mia vita fin'ora. E' da tanto tempo che dura e ogni volta che l'ascolto si rinnova, questo grande amore che in ogni modo quando posso cerco di rendere noto, di contagiare agli altri.
    Oggi è stato il decimo anniversario dalla morte di Fabrizio. Veramente nel tempo ho iniziato a chiamarlo prima Faber, come si fa con i soprannomi degli amici più cari, ed ultimamente FDA, breve, diretto, come ci si rivolge a ma' e pa' o a te...a chi ti sta vicino tutti i giorni, fisicamente o con il pensiero. 
    Ma dieci anni fa dov'ero, chi ero? Non esisteva De Andrè nella mia vita, non esistevo nemmeno io, in un certo senso emozionale e culturale. Perchè nel tempo ho capito che da lui deriva la mia spasmodica ricerca di oltre, di intellettuale, di anticonformista e, di conseguenza, parte del mio essere. Gran parte della mia formazione morale adolescenziale deriva dai suoi testi. Gran parte della mia idea di bellezza musicale è nata confrontando la sua voce e la sua chitarra con quelle di altri artisti, sopra i quali sommamente spicca.
    Ma soprattutto ciò a cui ho pensato tutto oggi, con un velo di tristezza per non aver saputo e potuto prima, 10 anni fa, piangere della scomparsa dell'artista cui la mia crescita è altamente debitrice, ho pensato che è bello aver avuto ed avere tutti i giorni un maestro, una guida, che si è sempre mossa in direzione ostinata e contraria, proprio come si addice al mio carattere che tanto ha avuto bisogno di modelli forti in un cammino così difficile e solitario. Così mi sento meno diversa.
    January 09

    Le donne

    Le donne con il tempo migliorano fisicamente, si fanno più belle.
    Ne ho la certezza data da lunghe osservazioni scientifiche a scopo sperimentale.
    Questa ero io circa 6 anni fa:


    ...questa sono io oggi:

    Modestamente ritengo che non ci sia modo migliore per inaugurare il mio ritorno sul blog ;D
    October 17

    LEGGE 133 -Sezione Istruzione e Ricerca


    Ormai più di una settimana fa, nell'aula 3 dell'Edificio 19, facoltà di Scienze della Formazione, Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche della Personalità e delle Relazioni d'Aiuto, di Palermo, agli studenti del terzo ed ultimo anno di corso, la prof.ssa Giannone ha preferito usare le sue prime due ore di lezione di Psicologia Dinamica II dell'anno accademico per INFORMARCI.

    In un'Italia dove la libertà d'informazione è fortemente LESA da testate giornalistiche colluse con le famiglie dei politicanti che tendono solo a distrarre e manipolare l'attenzione dell'opinione pubblica ogni nuovo periodo su un problema nuovo e relativamente importante, in questa Italia la vera informazione (dove vera sta per veritiera) la si ottiene solo con il PASSAPAROLA, come accadeva nel Medioevo con i menestrelli che giravano di villaggio in villaggio.



    A distanza di una settimana da quella lezione, l'informazione (è certo migliorata ma) gira ancora attorno al passaparola, con grande errore di chi ha creduto che si possa agire senza prima conoscere e far conoscere approfonditamente. In questo contesto nasce il mio post, che parte e si sviluppa dagli appunti delle slides proiettate dalla professoressa durante la lezione.

    DECRETO di LEGGE 112
    "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria"
    • Proposto il 25/6/2008 dal Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti e da quello dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini;
      Inizialmente criticato da varie forze politiche, sindacali e pubbliche;
      Viene approvato in via definitiva con il massimo della fiducia dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, il 6/8/2008;
      Divenendo la Legge 133 il 21/8/2008
      Premettendo che la Legge non riguarda solo l'Istruzione, come credono molti studenti, ma tocca anche settori quali l'Impresa, le Banche, l'Energia, l'innovazione, gli immobili privati e militari, i Contributi, l'Amministrazione Pubblica e gli Enti, i rapporti ed i contratti di Lavoro, la Giustizia, le privatizzazioni, le Regioni, il 5 per mille, le Forze Armate e le Autorità, la Sanità e l'invalidità, la sicurezza stradale e persino un piano per risparmiare la carta nei ministeri...
      ...si stabilisce che per quanto riguarda l'Istruzione (Capitolo V, art. 15-17) ed il risparmio ad essa legato, la legge prevede:

    • 1. il taglio dei finanziamenti pubblici

    • 2. la riduzione del turn over (ricambio) del personale

    • 3. la facoltà delle Università di divenire fondazioni private

    • 4. la sospensione delle scuole di specializzazione e di formazione degli insegnanti (per. es. la SISSIS, supplite dal praticantato o dal tirocinio


    Nello specifico:

    N.1. Tagli al FFO (Fondo di Funzionamento Ordinario): che costituisce anche il finanziamento ministeriale del sistema universitario = da 63,5 milioni di euro per il 2009 a 455 milioni di euro entro il 2013, per un totale di 1500 milioni di euro sottratti all'Istruzione.

    Dai dati OCSE, nel confronto con gli altri paesi europei, per l'Italia emerge la necessità di un aumento dei finanziamenti!

    Cosa comportano concretamente i tagli?
    -Riduzione dei servizi agli studenti
    -Riduzione della manutenzione delle infrastrutture
    -Riduzione delle attività di ricerca scientifica
    ...con una conseguenziale perdita di competitività con le università straniere
    ...con un aumento della fuga dei cervelli all'estero
    (proprio ciò che la Legge 133 vuole evitare, almeno negli intenti ideologici! Si parla, infatti, proprio di competitività e sviluppo nel "titolo" della legge)

    N.2. Turn over del personale: nuove assuzioni = da 1 assunto ogni 10 pensionati per il 2009, fino ad 1 assunto ogni 2 pensionati per il 2012 (cioè il dimezzamento del numero dei docenti e del personale di assistenza).

    Il docente/ricercatore dovrà dedicare tutto il tempo all'insegnamento, privandolo alla ricerca: la cultura finirà per secolarizzarsi, non avanzare (conseguenza gravissima per la ricerca prettamente scientifica, medica, industriale...)

    Quale conseguenza comporta?
    -Abbassamento generale della qualità didattica
    -Lo studente non potrà interagire con il mondo della ricerca e della produzione di nuove conoscenze
    -Impossibilità di svolgere tesi sperimentali a causa dell'assenza di laboratori di ricerca (fatti scomparire dai tagli di cui sopra)
    -Scomparsa delle attività di dottorato
    - SCOMPARSA DELL'UNIVERSITA' PUBBLICA (trasformata in una sottospecie di Liceo - o peggio [n.d.r.] in un Liceo di quelli che creò la legge Gentile dell'Italia fascista, in cui vi erano Licei Classici e Scientifici solo per chi aveva le risorse economiche per permetterseli, altrimenti scuole tecniche [e per di più solo chi aveva un diploma di classico poteva accedere a tutte le facoltà; chi quello scientifico solo a facoltà scientifiche; chi di scuola tecnica NON AVEVA ACCESSO ALL'UNIVERSITA'])

    N.3. Le Università- Fondazioni: il Decreto Legge introduce la facoltà delle Università di trsformarsi in Fondazioni e di raccogliere finanziamenti privati per la gestione interna.

    Quale conseguenza comporta?
    -Niente più Università pubbliche (ma non diventeranno mai delle piccole Harvard o Bocconi)
    -Non vi sarà differenza fra Università pubbliche e private, soprattutto nelle tasse
    -Divisione degli Atenei in classe A e B in funzione delle capacità economiche delle Regioni e dei privati che le finanzieranno
    -Il principio costituzionale (art. 34) di Diritto allo Studio verrà a cadere *

    N.4. Sospensione delle scuole di specializzazione. Motivazione? Far cassa, risparmiare.

    Risparmiare sulla formazione degli insegnanti che educheranno i nostri figli. Insegnanti che per quanto preparati culturalmente dalle Università, non avranno basi psicologiche, pedagogiche, esperenziali e critiche (che si apprendono, appunto, nelle scuole di formazione) per affrontare uno dei mestieri più difficili e succubi delle trasformazioni culturali dell'Italia.

    Concludendo, è evidente l'errore cui stanno andando incontro i poteri che hanno approvato questa legge (almeno per quanto riguarda la parte relativa all'istruzione). E' davvero giusto e necessario tagliare i fondi alla cultura di uno Stato che ha l'onore di far parte dei G8 e che per questo deve continuamente competere con gli altri grandi? Non sarebbe meglio gestire meglio i bilanci statali e valutare seriamente le competenze universitarie sulla base di una riscoperta meritocrazia?
    E' NECESSARIO EMANARE IL PRIMA POSSIBILE DEI PROVVEDIMENTI SERI. CI APPELLIAMO A TUTTE LE FORZE SOCIALI E POLITICHE.


    Ed ultimo ma non ultimo: COSA VANNO A FINANZIARE TUTTI QUESTI SOLDI TOLTI AL FUTURO (e non solo)?



    Leggi il testo della legge 133/08

    Leggi la parte della Legge relativa all'Istruzione (capitolo V art.15-17)

    * Articolo 34. La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

    October 15

    Francesca

    Francesca tiene una fotografia in bianco e nero di Falcone e Borsellino come segnalibro del gigantesco manuale di Diritto Privato. Francesca ha un colore di occhi spettacolare, non me n'ero mai accorta: al sole diventano quasi gialli, il mio colore di occhi preferito. Francesca crede di non aver concluso ancora nulla nella sua vita, ma io credo che esser arrivata fin dov'è partendo da quei due tizi raffigurati sulla cartolina e senza mai, in dieci anni, mai distogliere lo sguardo dall'obiettivo, credo che questo significhi molto e non conosco nessuno che abbia mantenuto la sua stessa forza di volontà. Sul treno le ho scattato delle foto di nascosto ed ho deciso che le farò un ritratto e non importa se lo sguardo era triste e lucido: nel ritratto verrà bellissima come è. Forse in questo momento sta ancora rimproverandosi per avermi fatto passare una brutta giornata, ma forse non ricorda che con lei ho solo passato belle giornate (ti ricordi al parco? Ci siamo salutate ed anche allora avevi lo stesso timore di oggi e poi la ricordiamo entrambe come una bellissima giornata!). Francesca mi manda messaggi sospettando che non la pensi, quando in realtà non passa giorno che questo non accada. E non mi importa se non credi ad una delle mie parole. Da una brutta giornata si torna a casa con la voglia di scriverle, queste parole?
    October 14

    Zelig Mobile O.o



    Qui si può andare a 500km all'ora!

    Lo abbiamo seminato! (riferito al tizio dietro di noi in coda a 20km/h)

    -Cosa ci fa quella macchina in mezzo a quel campo?
    -Gli si sarà sfasciato il tom tom...

    -Qui hanno scritto un libro!
    -?
    -...I ragazzi dello zoo di Dubino!

    -Mih, una carovana di suore!
    -Staranno tornando da Saint Tropez!
    -Mih, hanno anche i televisori sui pullman!
    -Sì, sintonizzati su RaiSat2000...

    -Oddio, c'è uno con un cerchione che gli sta saltando!
    -Non accostare quello con il cerchione sbilenco!

    Motociclisti (che passate velocemente fra due colonne di auto ferme in coda) VI ODIO TUTTI!!! Al prossimo che passa gli apro lo sportello di colpo a mo' di sgambetto.

    -Però, era senza senso questa coda...
    -Veramente è senso unico...

    Siamo nella corsia di superamento?!

    Quel raro uomo coraggioso

    Ed adesso mi salta fuori che Roberto Saviano, lo scrittore di Gomorra, il libro-documento che ha portato agli arresti del clan camorristico dei Casalesi, è stato da questo minacciato di morte, prevista entro Dicembre come un attentato in autostrada con tutta la sua scorta che lo protegge da quando, nel 2006, uscì il libro.
    No, non voglio pensare, come illazionano certi pseudogiornalisti radiofonici, che sia tutta una montatura per rilanciare il libro (ormai in calo di vendite) ed il film che rappresenterà l'Italia agli Oscar.
    A me l'attentato in autostrada fa pensare a Capaci e fa passare la voglia di scherzare sull'ipotetica morte di quel raro uomo coraggioso.
    October 03

    Programmi per la mia felicità

    1. Andare in Africa
    2. Scrivere e pubblicare un libro
    3. Chiamare mia figlia Futura
    4. Leggere veramente la Bibbia
    5. Imparare a suonare bene la chitarra o il pianoforte
    6. Fare l'amore in ogni stato del mondo (mannaggia al Vaticano, mi renderà la cosa difficile!)
    7. Visitare le sette meraviglie del mondo moderno
    8. Rileggere l'enciclopedia "I Quindici"
    9. Costruire la mia casa
    10. Aiutare i miei genitori ad avere una vecchiaia serena
    11. Fare un viaggio senza meta con un pulmino Wolkswagen anni '70
    12. Abbracciare zia Lella
    13. Andare al Milionario e da Marzullo
    14. Portare mio padre ad un GP
    15. Diventare giornalista
    16. Dire di presenza ad Allevi che è un genio al pari di Leonardo, Caravaggio, Kant, Freud e Pasolini (e non solo per come suona)

      ...e ultimamente AVERE UN WINDOWS FUNZIONANTE! (punto 17)
    September 19

    Mi apprezzi? (ovvero: Come farsi tirare su di morale dagli amici)

     

    • Ti apprezzo per te stessa, per quello che sei. È quello che penso, e in particolare apprezzo di te la tua schiettezza, la tua cordialità, la tua gentilezza, e il tuo sapere pensare tanto agli altri, caratteristiche putroppo rare…
    • Ti apprezzo perché ci sei stata nei momenti di bisogno, sempre con tanta disponibilità! E ti apprezzo perché sei una delle poche che dicono in faccia quello che pensi, sia di bello che di brutto!
    • Per la simpatia, per l’intelligenza, per la tua particolarità. Non vedo l’ora di rivederti, così facciamo le pazze! Credimi, sei una persona eccezionale…e troppo divertente!
    • Che è successo?? Come mai ti poni questa domanda? Certo che ti apprezzo. Innanzi tutto perché sei molto divertente, poi sei particolare, diversa da altre persone, hai un mondo da scoprire, poi mi rivedo in te per certi aspetti, sei piena di interessi. Molto intelligente, molto sensibile direi, anche se a volte non lo fai vedere, sei molto affettuosa, anche disponibile, e mi piace il tuo modo di parlare articolato, anche nei messaggi…poi sei curiosa, e ti piace andare in fondo alle cose…sei spiritosa, anche autoironica…sei più matura di me per certi aspetti…e poi mi sa che sei giocherellona pure…questo è quello che perepisco io. Ti posso dire una cosa: all’apparenza dai una determinata impressione, che chi ha il piacere di conoscerti meglio, cambia idea assolutamente…anche io all’inizio, ma anche prima del gruppo, credevo che tu fossi una fredda e insopportabile, ma invece secondo me è pure un modo per proteggerti…però dopo ho capito che tu non finisci lì, e chi ti dice cose negative è solo perché si ferma all’apparenza, ha un pregiudizio. Invece tu sei molto molto sensibile…e questo è bello =)
    • La questione è che tipi come te o me, per così dire stravaganti e un po’ a modo proprio, non ce ne sono così tanti, anzi son poche le persone che cercano il particolare, che sono minuziose, che sono in pratica uniche….persone come me e te non si confondono nella massa di quelli che ci criticano…almeno io la vedo così. A volte pensano di correggerci con i loro discorsi…o di uniformarci a loro…o son invidiosi…A parte il fatto che non si può disprezzare chi è diverso da noi, perché ogni persona ha il suo profilo, e in quanto tale deve essere rispettato…
    • Per quanto riguarda te non ho di che lamentarmi…a parte il fatto che ogni tanto ti scordi di me…E’ che tu ci pensi troppo, parli troppo…tu devi dare spazio alle persone, farle parlare…ti servirà per conoscerle fino in fondo, anche per non sbagliare amicizie…se non mi sbaglio tu mi hai chiesto indirettamente un piccolo consiglio…
    • Anche io sono un po’ giù negli ultimi tempi…di te mi piace il fatto che sei spontanea, mi piace il fatto che sei curiosa nei confronti della vita e soprattutto che la curiosità non si ferma lì dentro di te, ma ti fa continuamente chiedere, aprirti al mondo per scoprire qualcosa che ancora non sai…non so se ho reso l’idea, è che c’è gente che la curiosità magari ce l’ha, ma purtroppo per qualche inspiegabile freno inibitorio la mantiene dentro sé. Mi piace di te il fatto che se non ti va di fare una cosa non la fai e credo che non ti fai influenzare…
    • Intelligenza, gentilezza, spirito da sorella maggiore anche con me il che denota affetto, molti dei tuoi messaggi subliminali li ho avvertiti e quindi mi piacciono i tuoi insegnamenti non invadenti, la tua amicizia che vedo in modo chiaro, adesso che ci vediamo di più. Carenza di autostima?
    • Se posso darti un consiglio forse si riferiva al fatto che certe volte in certi discorsi sembri una ragazza facile. Ma a chi ti ha offesa puoi dire da parte mia che non è così perché a me ancora non l’hai data. Non intendevo né offenderti né dire altro. Comunque le persone imparano ad apprezzarti quando non ti hanno più.
    • Semplicemente per quello che sei.
    • Una persona si apprezza anche per quello che è: io ti apprezzo per i consigli che mi dai, per le nostre chiaccherate, per il tuo modo di essere.
    • Ti apprezzo per le tue idee.
    • Assolutamente sì! Per la tua franchezza! È sintomo di libertà e di intelligenza…
    • Ne dubiti?
    • Io ti apprezzo perché sei un’amica.
    • Adri, ti conosco ormai da un bel po’ di anni, tu sei quella che non dà mai retta a nessuno, sei quello che sei e ti piace essere te stessa, con i tuoi pregi e i tuoi difetti, te ne sei sempre fregata di quello che pensa la gente di te…sei sicura di te stessa, qualità che vorrei avere anch’io…Perché ti interessa tanto e hai dato retta all’opinione altrui?Se io oggi sono così è grazie a due persone: tu e Giuseppe A. …due delle persone migliori che io abbia mai avuto la fortuna di conoscere…quindi dovrei solo dirti: Grazie…tu sei una grande amica. Fossero tutte come te! Ma come è giusto che sia, di Adriana Vitale ce n’è una ed una sola, inimitabile…
    • Se una persona non ti apprezza è una persona frustrata, che ha poca autostima di sé, che è invidiosa di te, del tuo modo di fare e di come sai interloquire con tutti…ti invidia. A volte appari come una che sa tutto e non gli altri…basta che ti esponi meno sapientona…e ogni tanto far capire che gli altri ti possano anche aiutare…devi saper capire con chi potresti esser altezzosa e far venir fuori quello che sei.
    • Per come ti vedo io non ti penti mai di ciò che fai. Per me è una cosa molto positiva.
    • Sì, certo che per qualcosa ti apprezzo, se no neppure ti parlerei.
    • Per l'amicizia, per il carattere, per la tua arte di fare, per quello che sei, per la tua fantasia, per le tue capacità organizzative e di tutto, per la tua tenacia, per il tuo affetto, per la tua simpatia...per ogni caratteristica del tuo carattere! Ti stimo, ti apprezzo e ti voglio bene per chi sei, sempre e comunque!
    • Sei una persona molto molto molto solare, positiva, energica...e pronta a volere il bene del prossimo.
    • Apprezzo la tua sincerità e spontaneità.
    • Vagamente per il tuo "non aver peli sulla lingua".
    • Ti apprezzo perchè sei semplice, intelligente, e disponibile. Non ho mai detto questo di una persona...secondo me sei molto umile in ciò che fai  e questo scaturisce dal tuo essere spontanea e naturale. Ma io ti ammiro da quando ti ho conosciuta, Adry...è un po' come un amore a prima vista.
    • Riguardo ciò che apprezzo di te, non credo he bastino 160 caratteri o poco più. Ti conosco da poco ma già da subito ho appezzato la tua grande ironia (e auto-ironia), medicina di molti mali della società! E poi sei sempre disponibile ad aiutarmi, rappresenti la parte "umana" dell'università. E questo per me significa tanto! Infine, sei di sinistra, che altro da aggiungere? Purtroppo con gli sms sembra riduttiva la descrizione, ma ti assicuro che ti apprezzo tantissimo.
    September 18

    Dio è morto?

    Avete sentito di quel folle uomo che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: "Cerco Dio! Cerco Dio!". E poichè proprio là si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. "E' forse perduto?" disse uno. "Si è perduto come un bambino?" fece un altro. "Oppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si è imbarcato? E' emigrato?" -gridavano e ridevano in una gran confusione. Il folle uomo balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: "Dove se n'è andato Dio? -gridò- ve lo voglio dire! Siamo stati noi a ucciderlo: voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all'ultima goccia? Chi ci dette la spugna per strusciar via l'intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov'è che si muove ora? Dov'è che ci muoviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? All'indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si è fatto più freddo? Non seguita a venire notte, sempre più notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina? Dello strepito che fanno i becchini mentre seppeliscono Dio, non udiamo dunque nulla? Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione? Anche gli dèi si decompongono! Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! Come ci consoleremo noi, gli assassini di tutti gli assassini? Quanto di più sacro e di più possente il mondo possedeva fino ad oggi, si è dissanguato sotto i nostri coltelli; chi detergerà da noi questo sangue? Con quale acqua potremo noi lavarci? Quali riti espiatori, quali giochi sacri dovremo noi inventare? Non è troppo grande, per noi, la grandezza di questa azione? Non dobbiamo noi stessi diventare dèi, per apparire almeno degni di essa? Non ci fu mai un'azione più grande: tutti coloro che verranno dopo di noi apparterranno, in virtù di questa azione, ad una storia più alta di quanto mai siano state tutte le storie fino ad oggi!". A questo punto il folle uomo tacque, e rivolse di nuovo lo sguardo sui suoi ascoltatori: anch'essi tacevano e lo guardavano stupiti. Finalmente gettò a terra la sua lanterna che andò in frantumi e si spense. "Vengo troppo presto -proseguì- non è ancora il mio tempo. Quest'enorme avvenimento è ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non è ancora arrivato fino alle orecchie degli uomini. Fulmine e tuono vogliono tempo, il lume delle costellazioni vuole tempo, le azioni vogliono tempo, anche dopo essere state compiute, perchè siano vedute e ascoltate. Quest'azione è ancora sempre più lontana da loro delle più lontane costellazioni: eppure son loro che l'anno compiuta!". Si racconta ancora che l'uomo folle abbia fatto irruzione, quello stesso giorno, in diverse chiese e quivi abbia intonato il suo Requiem aeternam Deo. Cacciatone fuori e interrogato, si dice che si fosse limitato a rispondere invariabilmente in questo modo: "Che altro sono ancora queste chiese, se non le fosse e i sepolcri di Dio?".

    La gaia scienza- Gott ist tot!- Friedrich Wilhelm Nietzsche
    August 29

    Gentile libertà!

    Per il filosofo Gentile la storia ha un significato: sviluppare la libertà, non attraverso lo sviluppo delle istituzioni, ma nello svolgimento immediato del proprio essere. Lo trovo un concetto molto serio ed attuale. Oggi, la vera libertà -al di là dell'importanza storica della presa di coscienza ed attuazione di questa- sta in noi stessi, nel cercare dentro noi ciò che ci può rendere felici e nel muoversi nella vita di tutti i giorni con questo scopo.
    E' facile pensare che se non possiamo esprimerci liberamente è a causa della società, dei tabù, delle censure, dell'impossibilità economica o della mancanza di tempo per il troppo lavoro. Ma fermando la nostra attenzione su questa critica, chiudiamo le porte al motivarci alla ricerca in noi stessi, non nel mondo esterno.
    E si sa, senza motivazione e forza di volontà è difficile esser liberi e felici. Il cambiamento storio viene quindi a crearsi quando in molti si è cercata ed attuata una possibilità per essere più liberi.
    July 21

    Nella mia ora di libertà

    Bisogna far tanta strada per diventare così coglioni da non riuscire più a capire che NON CI SONO POTERI BUONI. Qual'è il crimine giusto per non passare da criminali? Ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame. PER QUANTO VOI VI CREDIATE ASSOLTI SIETE PER SEMPRE COINVOLTI...