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Storie di ieri

"chi bene condusse sua vita, male sopporterà sua morte"
June 29

Il falso desiderio

Il desiderio non piace mai a nessuno. E' inutile volerci far credere che questo basti, in realtà c'è una naturale propensione all'oltre. La vera natura dell'uomo l'ha ancora vinta sul romanticismo che ci siamo dovuti inventare. Non conosco nessuno che si accontenti di desiderare.
April 18

Mi basta aver loro con me

Non ho paura del futuro. Ho solo tanta voglia di viverlo e vedere se è come lo immagino, con le persone che già ora amo infinitamente e che già ora con me fanno gli stessi progetti, con quel pizzico di commozione a renderli più belli. Non importa dove sarò fra uno, cinque o venti anni: mi basta aver loro con me. Giuseppe, Gloria, Nadia, Linda, Andrè, Francesca, Daniele, Nicoletta, Adriana, Elena, Maddalena...
March 15

Che dire?

Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio commissionato dalla FAO, rivolto ai governi di tutto il mondo. La domanda era: "Per favore, ci dica onestamente qual è la sua opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo".
Gli europei non hanno capito cosa fosse la "scarsità".
Gl africani non sapevano cosa fossero gli "alimenti".
Gli americani hanno chiesto il significato di "resto del mondo".
I cinesi straniti, hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di "opinone".
Il governo Berlusconi sta ancora discutendo su cosa possa significare l'avverbio "onestamente".

Tell me Why

La notte la morte tante cose da dirmi la mancanza di tempo e d’attenzione per ascoltarmi la fretta i programmi per il futuro tante domande e tanti bei film. Ma dimmi perché la vita è sempre troppo breve e fatta così male perché fra le domande e i film del futuro vi sono anche frames dolorosi ed inaccettabili. Le malattie la mia ipocondria che non è più solo mia, ma la proietto già su una figlia che ancora non ho. E se nascesse malata? Non la voglio oggi una figlia malata. La immagino già perfetta perché voglio credermi finalmente in grado di creare la perfezione, una perfezione a sua volta creata da un amore perfetto. Eppure sui miei libri questa non esiste, e dai fantasmi che mi porto dalla nascita e dalle relazioni del mio mondo privato ed originario non possono che nascere fantasmi. Dov’è tutta la nostra scienza? Oggi avrei bisogno che si occupasse delle mie angosce così lontane, così da non regalare loro un futuro.
Come si fa ad amare un mondo che ricompensa la nostra mancanza di amore nei suoi confronti con continui palesi sforzi per costringerci ad arrangiarci? Se il mondo piange perché muore, io piango per la sua morte, per non poter più amarlo. Lacrime preziose. In realtà so che piango per me, per quell’impoverimento che sento sempre più forte. Osservo, ascolto, cerco e in realtà mi sento vuota. Non son in grado di assorbire più niente. Se vedessi un cadavere martoriato non credo che mi stupirei oltre la curiosità. Se mi parlate dei vostri problemi vi ascolto in rispettoso ma annoiato silenzio, e nel frattempo penso ad altro, anzi mi accorgo che non penso a niente. Una volta mi infuocavo, mi spremevo per offrirti il miglior consiglio con la pretesa che fosse la migliore soluzione. Oggi per buona convivenza fatico a non dirvi che, scusate tanto, ma non è il momento, non me ne fotte niente dei vostri cazzi. Ironia della sorte, mi trovo in questa situazione di vuoto emozionale proprio mentre e perché mi sto preparando per esser la persona più adatta a fottersene di voi e dei vostri problemi. Le mie emozioni sono malate, decrepite e hanno bisogno di una tac? Tornerà  scorrere l’empatia nelle mie vene? Incredibile, soffro già di burn out senza essere ancora una psicologa.
Eppure non voglio chiudermi agli altri, non voglio chiudermi  all’ascolto vero, non voglio chiudermi al guardarvi di sfuggita negli occhi e capire ch c’è qualcosa che non va e su, a me puoi dirlo, cosa c’è che non va? Non voglio mai chiudere i miei occhi, voglio permetterti di guardarmi e farmi dire “su, cosa c’è che non va?”.

Sulla strada cammino/ e sono la stessa/ il cielo è del solito grigio/ ed è solo il primo giorno,/ non vado più avanti/ tutti i miei sogni vanno via,/ il tempo passa/ noi ci sentiamo pieni di una felicità costruita,/ è tutto uno spettacolo/ solo tracce,/ chi potrà sperare in meglio?/ Mi sono stancata di mostrami così,/ dov’è la mia confidenza,/ la mia prima casa?/ Tutto può essere,/ senza rompere il mondo,/ si può mostrare una realtà migliore,/ io posso essere il motore del cambiamento/ e sentirmi meglio/ e chi potrà far nascere nuove speranze?/ Adesso mi alzo da questo letto e vado./
Sono vento fresco, di primavera.

In the hears while I wrote "The Annie Lennox Collection"

February 15

Nemmeno io son riuscita a mentenere il dovuto (e voluto) silenzio sulla questione. Meno male che son arrivata quando già era tardi...

Ormai per me aggiornare il blog vuol dire conservare i messaggi sms che scambio con gli amici sui temi più disparati, per poi trascriverli qui appena mi è possibile. Mi auguro questo non dispiaccia molto. A mia discolpa vi informo che gli scambi di messaggi, proprio perchè non fatti a scopo aggiornamento blog, sono delle piccole chicche dal mio vero mondo. Eccovi l'ultima...

[...] Eros&Tanathos: Non hai risposto a protocollo su eutanasia operata da veterinario...
Io, Me stessa e Me: Sono contraria all'eutanasia.
ET: E che vuoi far soffrire uno ridotto a vegetale per decenni?
IMM: Ljudmilla ha crisi d'ansia, mia nonna ha avuto tre anni fa un ictus, Bernard ha i calcoli renali ed io perdo sangue. Sofferenza è unama, quotidiana, non deve spaventare.
ET: Sì, ma non siete a letto come vegetali, senza speranza alcuna. In certi casi speranza non v'è.
IMM: Non è vero che non c'è speranza. E anche se qualcuno non ha più speranza non vuol dire che oggettivamente non c'è. Io da cattolica ritengo che un familiare senza speranza non debba decidere sulla vita altrui, ma vada aiutato a ritrovare la speranza. Se poi si muore si avrà comunque aiutato un uomo ad accettare morte naturale.
ET: Anastasìa da medico cattolico dice che in casi come questi si è già praticamente morti.
IMM: E se si è praticamente morti fateli morire totalmente, ma da soli! ... Nell'oggi del controllo su tutto, si vuole controllare anche vita, morte, istinti, pensiero, libertà. Facciamo proprio schifo con il nostro scientismo neopositivista, ci vorrebbe un bel regime del caos a ridestare equilibri.
ET: Vuoi ostacolare la libertà di un genitore che non vuole più che la figlia marcisca in un letto?
IMM: Non voglio credere a genitori che dicono "io t'ho fatto ed io t'amazzo". O, se proprio lo vogliono, che paghino penalmente!
ET: Quello ha solo portato avanti la volontà della figlia.
IMM: Quello ha confessato privatamente ad un chiacchierone che questa non era volontà della figlia, si è anche sentito dire prima che lo censurassero quei politici che vogliono rivoluzioni legislative. Ma?
ET: Ma dai, anche Dio li voleva morti anni fa. Solo accanimento dei medici li tiene in vita.
IMM: Io penso che se Dio li avesse voluti morti, avrebbe benissimo saputo come finire il lavoro...invece ha messo sulla loro strada medici che sanno tenerli in vita. Chissà perchè...?
ET: Discorsi da comunione e liberazione. Che c'entrano progressi della medicina con Dio. Sempre che questi esista. E poi quello che interesse aveva? Non è che la figlia costasse a lui. Cavolate.
IMM: A me non frega degli interessi, questi aumentano o diminuiscono ogni giorno in base alla motivazione ed alle difficoltà. Certo per anni è stato caparbio.
ET: Ha portato avanti battaglia per vedere riconosciuto il diritto della figlia a morte dignitosa. Ma pensi che fosse quella delle foto di 17 anni fa che ci hanno fatto vedere alla tv? Chissà come s'era ridotta.
IMM: Ma certo, son d'accordo! Per morire in due giorni vuol dire che fisicamente era uno scricciolo. Ascoltami, ciò che non capisco è il concetto di morte dignitosa. La dignità manca nel voler cambiare i progetti della morte, nel voler controllare la natura. Non è solo questione legale, medica, religiosa, di libertà ed altri bei valori. Io ci vedo una paura irrisolta, un tentativo dominante (e quindi errato) di superare le nostre imperfezioni. Paura sociale che si manifesta anche in altri mille modi.
ET: Se non vivi ignitosamente almeno muori. Grrr...!
IMM: Certo, perchè morire di fame, o avvelenato, o soffocato, o paralizzato da farmaci è dignitosissimo.
ET: Basta, tanto la tipa è morta. Secondo me il vero dio è il totem delle tribù di Indiani d'America.

Quando fa così ho capito che s'è arreso e che ho vinto. Eh eh eh.
 
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